Il Santuario Pelagos

Un Santuario transfrontaliero per la salvaguardia della biodiversità marina

Cos'è

Il Santuario Pelagos per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo è un’area marina protetta compresa nel territorio francese, monegasco e italiano, classificata come “Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo”.

DOVE SI TROVA IL SANTUARIO PELAGOS?
Il Santuario si estende su una superficie di 87.500 kmq 2.022 km di costa. L’area comprende le acque costiere e pelagiche di parte del Golfo del Leone, l’intero Mar Ligure, parte del Tirreno settentrionale e del Mar di Sardegna. Comprende due isole principali (Corsica e Sardegna del nord) e diverse isole minori francesi e italiane.
Le sue aree costiere sono densamente popolate e la pressione ambientale derivante dalle attività umane è periodicamente particolarmente elevata.
Il Santuario comprende 241 comuni: 129 in Francia, 111 in Italia e 1 a Monaco.

IL RUOLO DELL’ACCORDO PELAGOS
Il Santuario Pelagos è l’unica area marina internazionale dedicata all‎a‎ ‎protezione dei mammiferi marini e dei loro habitat nel Mar Mediterraneo ed è stato istituito da un Accordo multilaterale tra Francia, Italia e Monaco firmato a Roma nel 1999 ed entrato in vigore nel 2002. Nel 2001, in virtù delle disposizioni dell’articolo 16 dell’Accordo, il Santuario Pelagos è diventato “Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea” (ASPIM) nell’ambito della Convenzione di Barcellona.
Il ruolo principale dell’Accordo Pelagos è di promuovere misure di gestione per la protezione dei mammiferi marini e dei loro habitat.
Nel Santuario esistono aree con un livello di protezione maggiore: Aree Marine Protette, Parchi Nazionali, Siti Natura 2000 dell’Unione Europea e ASPIM nazionali, ecc.

LA RAGION D’ESSERE DELL’ACCORDO
Documenti e reperti risalenti a secoli fa suggeriscono che l’abbondanza di mammiferi marini nel Mar Mediterraneo non sia un fenomeno nuovo. Con il progredire della ricerca scientifica e la raccolta dei dati, si cominciarono a scoprire le ragioni di tanta ricchezza in termini biologici e divenne chiara l’importanza di quest’area. La connessione tra l’ambiente, la produzione primaria e la presenza di piccole e grandi creature marine è stata regolarmente studiata per comprendere e preservare gli ecosistemi dall’urbanizzazione, dalla pesca, dalla navigazione, dalle attività ricreative, ecc.
L’importanza ecologica generale dell’ecosistema marino di quest’area  è stata confermata nel 2016 dalla Convenzione delle Nazioni Unite sulla biodiversità, che ha individuato due EBSA (Ecologically or Biologically Important Marine Areas – Aree Marine Importanti Ecologicamente o Biologicamente) completamente sovrapposte al Santuario Pelagos: gli Ecosistemi Pelagici del Mediterraneo nord-occidentale e gli Ecosistemi Bentonici del Mediterraneo nord-occidentale. Più recentemente l’IUCN ha individuato due IMMA (Important Marine Mammal Areas – Aree Importanti di Mammiferi Marini) in questa regione: l’IMMA del Mar Ligure Occidentale e del Canyon di Genova (habitat chiave per lo Zifio) e l’IMMA del sistema dei Canyon e di scarpata del Mar Mediterraneo nord-occidentale (habitat importante per la balenottera comune e il capodoglio che si estende oltre Pelagos).

UN OBIETTIVO COMUNE
In un quadro così complesso è emersa la necessità di una struttura in grado di coordinare gli sforzi di governo, la ricerca scientifica e le attività di sensibilizzazione. L’Accordo trilaterale serve a garantire una governance efficace attraverso il coordinamento internazionale e il coinvolgimento di tutte le parti interessate: le Parti a livello nazionale, il Segretariato Permanente che assiste le Parti (Autorità centrali) nel coordinare i loro sforzi e stimolare l’impegno degli utenti del mare, dei rappresentanti del settore privato, delle ONG ambientali locali e internazionali, dei ricercatori, delle autorità locali e dei cittadini.

PIANO DI GESTIONE
Per raggiungere i propri obiettivi, l’Accordo Pelagos si basa su un Piano di Gestione e di Azione, che ha come visione d’insieme la valorizzazione di un approccio partecipativo alla tutela del Santuario. Il Piano di Gestione funge da guida, coniugando le attività nazionali con misure internazionali ritenute necessarie per la gestione del Santuario nel suo complesso. Il Piano di Gestione definisce i ruoli, le priorità, gli obiettivi e gli interventi da realizzare negli ambiti di networking, sensibilizzazione, formazione, valutazione dello stato delle specie, misure di gestione e governance dell’Accordo.
Il Piano di Gestione si armonizza con le altre istanze internazionali, tra cui la Convenzione di Barcellona, ACCOBAMS, Ramoge, IWC, ecc.

STORIA ED EVENTI RILEVANTI DEL SANTUARIO PELAGOS
Dall’istituzione del Santuario ad oggi, sono state adottate svariate misure e messe in atto varie iniziative mirate alla tutela dell’Area, quali leggi e linee guida per la protezione della biodiversità marina locale, l’inclusione del Santuario nell’elenco SPAMI, programmi di ricerca e conservazione, progetti di sensibilizzazione ed educazione, attività di comunicazione sui media, raccolta fondi e molto altro.

CARTA DI PARTENARIATO
La Carta di Partenariato Pelagos è stata istituita in occasione della IV Riunione delle Parti dell’Accordo Pelagos19-21 ottobre 2009, Monaco) con lo scopo di creare un network tra l’Accordo e i Comuni ricadenti nell’area del Santuario. In occasione della IX Riunione delle Parti dell’Accordo Pelagos (25-26 gennaio 2024, Nizza) la Carta di Partenariato Pelagos è stata aggiornata dalle Parti all’Accordo al fine di armonizzare la procedura di adesione, validità e valutazione delle attività nell’ambito della Carta di Partenariato Pelagos.
I Comuni costieri e le Unioni di Comuni il cui territorio è ubicato nel Santuario Pelagos possono firmare la Carta di Partenariato Pelagos. La Carta ha una validità di 3 anni in seguito ai quali è necessario intraprendere un processo di rinnovo.
La Carta di Partenariato Pelagos vanta oggi 91 Comuni firmatari in regola con i rinnovi.

GLI OBIETTIVI PRINCIPALI DELLA CARTA DI PARTENARIATO PELAGOS SONO:
– creare un network tra tutti i Comuni del Santuario;
– rendere più tangibile il Santuario agli occhi del pubblico.
– creare nuove sinergie su temi relativi ai mammiferi marini e alla loro protezione;
– coinvolgere i partner territoriali per promuovere gli obiettivi dell’Accordo e realizzare azioni concrete a favore dei mammiferi marini;
– coinvolgere i comuni nell’attività di informazione e sensibilizzazione.

IL COMUNE DI PIETRA LIGURE E LA SOTTOSCRIZIONE DELLA CARTA DI PARTENARIATO
Il territorio del Comune di Pietra Ligure ricade nell’area costiera del Santuario Pelagos per i mammiferi marini.
Considerata l’importanza della tutela della qualità ambientale, paesaggistica e biologica per il presente e per il futuro; l’importanza della promozione di attività ecosostenibili in tutti i settori e in particolare in quelli del turismo e dell’economia; la grande ricchezza di specie marine e di habitat lungo le coste del Comune di Pietra Ligure; la volontà espressa dal Comune di Pietra Ligure di agire in favore della conservazione delle specie e degli habitat marini; il Comune di Pietra Ligure ha sottoscritto la Carta di Partenariato del Santuario Pelagos in data 07/08/2015.

 

PER UN APPROFONDIMENTO MAGGIORE VI CONSIGLIAMO DI VISITARE LA PAGINA WEB DEL SANTUARIO PELAGOS

 

 

Contatti

Argomenti:

Ultimo aggiornamento: 29/10/2024, 15:39

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Rating:

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri
Icona